I bambini conoscono l'effetto serra, sanno che è un fenomeno naturale e che senza lo strato di atmosfera il nostro pianeta non sarebbe capace di ospitare la vita.
I bambini mi stupiscono spesso, dimostrano di sapere tanto, di conoscere e di capire perché è importante voler bene alla nostra Terra.
Il primo brainstormig di quest'anno fatto con gli alunni
Quest'anno scelgo di iniziare l'anno scolastico con i miei alunni con l'Educazione Ambientale. Subito, senza aspettare, come se non ci fossero altre cose più importanti da imparare. Chi può decidere cosa si deve imparare prima e cosa dopo? Cosa può essere più importante che amare e rispettare il luogo in cui viviamo? Da questo seguono tutti gli altri interessanti argomenti cui un corso di studi può dedicare mesi, anni. Per conto di Enaip Cantù
Come Atena è un blog che vuole condividere esperienze e conoscenze relative alla pragmaticascientifica ad ampio raggio, senza pretese di sostituirsi ai testi fondamentali o a istituzioni di riferimento. Vuole essere un contenitore di pensieri e fatti, che si costruiranno via via, con l’esperienza e le occasioni che arriveranno. Per pragmatica scientifica intendendo ciò che succede nel qui e ora, nel momento in cui avviene un fatto, un fenomeno. Cito il pensiero di M. Heidegger, secondo cui bisogna "lasciar vedere in sé stesso ciò che si manifesta", liberandolo dall'occultamento in cui rischiano di farlo cadere i nostri pregiudizi. Il buono scienziato è colui che sa avere un punto di vista olistico, una visiona aperta e globale, e nello stesso tempo disinteressato dal raggiungimento di un obiettivo prestabilito. Si lascia guidare dalle cose per poter accogliere, comprendere, capire, agire. Osservare un fenomeno e descriverlo è il primo e più semplicemente sconvolgente atto scientifico che possiamo fare. Saper osservare non è semplice. Significa sapersi fermare, altra cosa difficile per chi non è abituato. Osservare un fenomeno senza la pretesa di voler intervenire, anche se siamo parte del contesto osservato, è altrettanto complicato per noi che siamo abituati all’idea del dover fare per poter imparare. Osservare è fare qualcosa. Osservare significa notare i particolari, uno alla volta, dando loro l’occasione di lasciarsi notare. Saperli distinguere e suddividere nelle loro manifestazioni radice. Osservare significa saper usare i sensi, anche quelli che diamo per scontati. Per esempio quando stropicciamo un foglio di carta abbiamo mai notato il rumore che si produce? Quel suono è energia che viene liberata nella rottura delle fibre di cellulosa. E’ energia sonora. Descrivere è il secondo atto fondamentale. Se siamo capaci di descrivere quello che osserviamo ci avviciniamo via via alla sua comprensione profonda. Nei miei post ci saranno esperimenti svolti con alunni delle scuole di tutti i gradi, associazioni, adulti e altre categorie di fruitori. Saranno raccontate le occasioni che avrò di imparare, tanto, sempre. Dalla lettura di libri, dalla navigazione sul web, dalle prove sperimentali che svolgo a casa e dalla condivisione con gli altri, gli studenti, grandi o piccoli. Un mio laboratorio può essere proposto infinite volte, con target diversi. Ogni volta, e prima di tutti, io imparo qualcosa, una parola, un gesto, una sequenza, un dato di osservazione che non avevo notato. Per tutti questi motivi mi piace il mio lavoro, pensare e condurre le attività, i seminari, i cicli di incontri. Ora vedremo a cosa mi porterà la creazione di questo blog….