http://www.scuolasangiuseppe.com/vi-racconto-diario/2016/4/settimana-verde-presso-la-scuola-san-giuseppe-9-edizione
Anche la Scuola San Giuseppe ha voluto celebrare la Giornata Mondiale della Terra. La settimana tra il 18 e il 22 Aprile, detta “Settimana Verde”, ha coinvolto gli alunni della scuola in un percorso che aveva come obiettivo quello di sensibilizzare i bambini alle tematiche ambientali.
Si è parlato di energia, di aria, di materiali e della possibilità di riuso e riciclo, di agricoltura biologica e dell’uso di pesticidi e fertilizzanti naturali.
Grazie alla preziosissima collaborazione di Gabriella Ugo, divulgatrice scientifica, ogni classe ha partecipato ad un laboratorio. Le classi prime hanno parlato di energia: hanno scoperto cos’è, come è fatta e dove si trova; l’hanno immaginata e le hanno dato forma con il corpo, l’hanno disegnata e nel laboratorio Re Mida l’hanno rappresentata utilizzando tutti i materiali a loro disposizione.
La classe seconda è stata invitata a salvare dalla dismissione alcuni oggetti e ad utilizzarli per costruire cose nuove, tagliando, incollando, decorando e mettendo in campo la propria creatività.
Le classi terze, invece, hanno affrontato il tema dell’aria: attraverso semplici esperimenti hanno scoperto cos’è e di cosa è fatta, dove si trova e le sue proprietà.
La classe quarta, grazie ai consigli di Gabriella, si è presa cura dell’Aula Verde della scuola: pestando alcuni materiali organici naturali, quali spicchi di aglio, chiodi di garofano e gusci d’uovo ha preparato uno speciale compost per fertilizzare e proteggere il terreno.
Il laboratorio della classe quinta dal titolo “Il mercato dell’energia” ha permesso ai ragazzi di riflettere su quanti tipi di energia ci sono, di capire quali energie si rinnovano e quali no. Con semplici strumenti, inoltre, hanno trasformato l'energia per comprendere in quanti modi la si può utilizzare, trasportare, comprare e vendere.
La settimana Verde è terminata con un momento conclusivo che ha visto coinvolto l’intero istituto, per dare una cornice tematica al lavoro svolto e per far condividere le esperienze fra i gruppi di bambini che hanno partecipato. È stato creato un percorso di visita a rotazione. Il suono della campanella scandiva il tempo di permanenza di ciascun gruppo nei vari ambienti allestiti dalle altre classi al fine di presentare quanto imparato nel proprio laboratorio.
Tutto questo è stato pensato e voluto dagli insegnanti della scuola in collaborazione con i genitori, nella speranza che sensibilizzare i bambini ai temi ambientali li renda attenti cittadini che rispettano e tutelano il loro mondo.
Visualizzazione post con etichetta educazione ambientale. Mostra tutti i post
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giovedì 26 maggio 2016
venerdì 22 aprile 2016
La settimana verde
Nella settimana dal 18 al 22 aprile '16 ho seguito il progetto di divulgazione scientifica La settimana verde presso la scuola primaria S. Giuseppe di Meda.
Ho condotto un laboratorio della durata di due ore in ogni classe dell'istituto.
Dalla prima alla quinta i bambini sono stati coinvolti in attività specifiche, in base a un programma definito a inizio anno insieme al corpo docenti.
L'ultimo giorno della settimana è stato fatto un momento collegiale per dare una cornice tematica al lavoro svolto e per far condividere le esperienze dei bambini. Tutte le classi sono state radunate in teatro dopo l’intervallo. Lì ho ho brevemente descritto il lavoro svolto durante la settimana e ho spiegato ai bambini il percorso che sarebbe seguito. Le maestre avevano un programma dettagliato degli spostamenti e degli orari. Le classi sono state a turno, ospiti e ospitanti nelle loro aule. I bambini erano pronti a mostrare i loro lavori e a descriverli brevemente. Le presentazioni sono state preparate durante il laboratorio in ogni classe. Ogni gruppo classe ha visitato altre quattro classi e ne ha ospitate altrettante.
Ringrazio i bambini della scuola per la loro ospitalità e faccio i complimenti alle maestre. E' evidente quando una scuola lavora bene, lo si respira, lo si sente.
Ecco le attività:
Classe 1°
La forma dell’energia
Nel laboratorio Re Mida lavoriamo con esercizi di esplorazione corporea e dello spazio.
Cos’è l’energia? Come è fatta e dove sta? Immaginiamo che sia un oggetto, che si possa spostare, trasformare, usare e riusare. Immaginiamo che abbia tante forme. Disegniamole e poi diamo loro vita creando un’opera collettiva.
Classe 2°
Riuso creativo
Salviamo dalla dismissione alcuni oggetti e usiamoli per costruire cose nuove. Usiamo gli oggetti fatti di un solo materiale o separiamo quelli composti nei loro materiali originari. Usiamo le varie parti per tagliare, incollare, attaccare, unire in modo creativo.
Classi 3°
Dentro l’aria
Cos’è l’aria e di cosa è fatta? Dove sta e come si comporta? Osserviamo le proprietà della materia gassosa che ci circonda e in quali modi possiamo studiarla e usarla.
Classi 4°
La cura del nostro orto
Come possiamo prenderci cura del nostro orto in modo ecologico e sostenibile? Lavoriamo, tagliamo, pestiamo alcuni materiali organici naturali per preparare uno speciale compost per fertilizzare e proteggere il terreno.
Classi 5°
Il mercato dell’energia
Quanti tipo di energia ci sono? Quali si rinnovano e quali no? Con semplici strumenti trasformiamo l'energia per comprendere in quanti modi la si può utilizzare, trasportare, comprare e vendere.
Ho condotto un laboratorio della durata di due ore in ogni classe dell'istituto.
Dalla prima alla quinta i bambini sono stati coinvolti in attività specifiche, in base a un programma definito a inizio anno insieme al corpo docenti.
L'ultimo giorno della settimana è stato fatto un momento collegiale per dare una cornice tematica al lavoro svolto e per far condividere le esperienze dei bambini. Tutte le classi sono state radunate in teatro dopo l’intervallo. Lì ho ho brevemente descritto il lavoro svolto durante la settimana e ho spiegato ai bambini il percorso che sarebbe seguito. Le maestre avevano un programma dettagliato degli spostamenti e degli orari. Le classi sono state a turno, ospiti e ospitanti nelle loro aule. I bambini erano pronti a mostrare i loro lavori e a descriverli brevemente. Le presentazioni sono state preparate durante il laboratorio in ogni classe. Ogni gruppo classe ha visitato altre quattro classi e ne ha ospitate altrettante.
Ringrazio i bambini della scuola per la loro ospitalità e faccio i complimenti alle maestre. E' evidente quando una scuola lavora bene, lo si respira, lo si sente.
Ecco le attività:
Classe 1°La forma dell’energia
Nel laboratorio Re Mida lavoriamo con esercizi di esplorazione corporea e dello spazio.
Cos’è l’energia? Come è fatta e dove sta? Immaginiamo che sia un oggetto, che si possa spostare, trasformare, usare e riusare. Immaginiamo che abbia tante forme. Disegniamole e poi diamo loro vita creando un’opera collettiva.
Classe 2°Riuso creativo
Salviamo dalla dismissione alcuni oggetti e usiamoli per costruire cose nuove. Usiamo gli oggetti fatti di un solo materiale o separiamo quelli composti nei loro materiali originari. Usiamo le varie parti per tagliare, incollare, attaccare, unire in modo creativo.
Classi 3°
Dentro l’aria
Cos’è l’aria e di cosa è fatta? Dove sta e come si comporta? Osserviamo le proprietà della materia gassosa che ci circonda e in quali modi possiamo studiarla e usarla.
Classi 4°
La cura del nostro orto
Come possiamo prenderci cura del nostro orto in modo ecologico e sostenibile? Lavoriamo, tagliamo, pestiamo alcuni materiali organici naturali per preparare uno speciale compost per fertilizzare e proteggere il terreno.
Classi 5°
Il mercato dell’energia
Quanti tipo di energia ci sono? Quali si rinnovano e quali no? Con semplici strumenti trasformiamo l'energia per comprendere in quanti modi la si può utilizzare, trasportare, comprare e vendere.
lunedì 29 febbraio 2016
EstateBravitutti 2016
Il team di EstateBravitutti è al lavoro per 2016. Stiamo selezionando, preparando e curando i particolari orgsanizzativi per un'estate di scoperta, gioco, condivisione, ritmo e passeggiate. Presto la nostra proposta ....
lunedì 15 febbraio 2016
Un Mandala per il bosco
In una giornata di educazione ambientale con la scuola primaria di Cuggiago (Co) siamo andati nel bosco, abbiamo osservato i suoi colori e le sue componenti fondamentali interrogandoci sul senso delle stagioni.
I bambini hanno osservato che durante l'autunno e l'inverno la natura lascia andare, si riposa. Fa ordine e lascia che il freddo, il buio, pioggia e neve lavorino in silenzio perché si possano porre le basi per la rinascita della primavera.
Abbiamo raccolto rami, foglie, fiori secchi e altro materiale per comporre un grande Mandala. Abbiamo voluto rendere omaggio al bosco utilizzando le componenti del bosco stesso.
Ho volutamente scelto di costruire con i bambini un Mandala perché rappresenta il simbolismo magico dell'Universo, la ruota della vita. E' da molte culture considerato una forma d'arte con valore terapeutico che ricongiunge l'uomo alla natura, al ciclo della vita e delle stagioni. E' di buon auspicio per liberarsi delle abitudini e per creare delle nuove strade.
I bambini hanno accolto con curiosità e partecipazione l'attività e hanno voluto chiedere alle maestre di poter tornare nel bosco con la famiglia per portare un saluto al proprio Mandala, prima che la natura lo avvolgesse e lo trasformasse in un'altra forma.
I bambini hanno osservato che durante l'autunno e l'inverno la natura lascia andare, si riposa. Fa ordine e lascia che il freddo, il buio, pioggia e neve lavorino in silenzio perché si possano porre le basi per la rinascita della primavera.
Abbiamo raccolto rami, foglie, fiori secchi e altro materiale per comporre un grande Mandala. Abbiamo voluto rendere omaggio al bosco utilizzando le componenti del bosco stesso.
Ho volutamente scelto di costruire con i bambini un Mandala perché rappresenta il simbolismo magico dell'Universo, la ruota della vita. E' da molte culture considerato una forma d'arte con valore terapeutico che ricongiunge l'uomo alla natura, al ciclo della vita e delle stagioni. E' di buon auspicio per liberarsi delle abitudini e per creare delle nuove strade.
I bambini hanno accolto con curiosità e partecipazione l'attività e hanno voluto chiedere alle maestre di poter tornare nel bosco con la famiglia per portare un saluto al proprio Mandala, prima che la natura lo avvolgesse e lo trasformasse in un'altra forma.
venerdì 8 gennaio 2016
La scuola del futuro
"Nella scuola del futuro useremo le pale eoliche e i pannelli fotovoltaici per generare energia elettrica.
Faremo molto sport, tutti a turno per tutto il giorno.
La nostra energia muscolare sarà trasformata in altra energia, utile per far funzionare gli apparecchi elettrici ed elettronici.
Useremo l'energia dei fiumi e l'energia della terra, quella che sta sotto".
Questa è la visione di come sarà la scuola del futuro, immaginata da alcuni bambini di quinta primaria.
Abbiamo progettato insieme come potrà essere una scuola sostenibile, quali tipi di energia pulita utilizzerà e con quali materiali sarà costruita.
Tutto questo potrà avvenire, a detta di bambino, "quando i grandi saranno capaci di pensare come i bambini".
- I bambini della scuola di via Casartelli di Cantù -
Faremo molto sport, tutti a turno per tutto il giorno.
La nostra energia muscolare sarà trasformata in altra energia, utile per far funzionare gli apparecchi elettrici ed elettronici.
Useremo l'energia dei fiumi e l'energia della terra, quella che sta sotto".
Questa è la visione di come sarà la scuola del futuro, immaginata da alcuni bambini di quinta primaria.
Abbiamo progettato insieme come potrà essere una scuola sostenibile, quali tipi di energia pulita utilizzerà e con quali materiali sarà costruita.
Tutto questo potrà avvenire, a detta di bambino, "quando i grandi saranno capaci di pensare come i bambini".
- I bambini della scuola di via Casartelli di Cantù -
Attività svolta per conto di Rete Clima
giovedì 3 dicembre 2015
Un racconto scientifico
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Ecco la visione di un bambino dell'attività fatta in classe.
Attività svolta per conto di Rete Clima
Effetto serra
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| I bambini e il disegno |
I bambini conoscono l'effetto serra, sanno che è un fenomeno naturale e che senza lo strato di atmosfera il nostro pianeta non sarebbe capace di ospitare la vita.
I bambini mi stupiscono spesso, dimostrano di sapere tanto, di conoscere e di capire perché è importante voler bene alla nostra Terra.
Attività svolta per conto di Rete Clima
Attività svolta per conto di Rete Clima
venerdì 27 novembre 2015
COP 21 di Parigi
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| Gli alberi secondi i bambini |
L'obiettivo è concludere, per la prima volta in oltre 20 anni di mediazione da parte delle Nazioni Unite, un accordo vincolante e universale sul clima, accettato da tutte le nazioni.
Noi dobbiamo continuare a spiegare ai bambini tutto questo.
mercoledì 18 novembre 2015
Scaldare con il Sole
![]() |
| Forno solare On |
Nell'ambito dell'Educazione ambientale in questo laboratorio si affrontano le tematiche del calore e del suo immagazzinamento e uso, delle trasformazioni energetiche, dell'energia rinnovabile.
Si parla del Sole, che è la nostra prima fonte di Energia. Da lui tutto comincia.....
Attività svolta per conto di Rete Clima
giovedì 24 settembre 2015
Cambiamenti climatici e fantascienza
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| J.G. Ballard, Il mondo sommerso, Milano, Feltrinelli, 2005 |
(...) La successione di giganteschi sommovimenti geofisici che avevano trasformato il clima della Terra aveva avuto il primo impatto sessanta o settant'anni prima. Una serie di violente e prolungate tempeste solari che si erano protratte per diversi anni, provocate da un'improvvisa instabilità del sole, aveva allargato le macchie fasce di Val Allen e diminuito la forza di attrazione gravitazionale della Terra sugli strati più esterni della ionosfera. Via via che questi svanivano nello spazio, indebolendo la barriera protettiva della Terra contro la forza delle radiazioni solari, la temperatura aveva cominciato a crescere stabilmente, con l'atmosfera surriscaldata che si espandeva verso l'esterno nella ionosfera laddove il ciclo era giunto a compimento. In tutti il mondo le temperature medie aumentavano di qualche grado ogni anni. La maggior parte delle zone tropicali era diventata ben presto inabitabile. con intere popolazioni che migravano verso nord o verso sud per sfuggire a temperature di cinquanta o cinquantacinque gradi. Zone una volta temperate erano diventate tropicali, l'Europa e il Nord America sei erano trovati schiacciati dalla morsa crescente delle ondate di caldo, con la temperatura che raramente scendeva sotto i trentacinque gradi. Sotto la direzione delle Nazioni Unite si era dato avvio al processo di colonizzazione dell?Antartico e dei confini settentrionali della Russia e del Canada. (...)
Il mondo sommerso è un romanzo di fantascienza pubblicato da J.G. Ballard nel 1962, un autore surrealista britannico della seconda metà del XX secolo. E' un esempio di come il futuro futuribile potrebbe non essere così molto diverso da come qualcuno può immaginare. Non lo sapremo finché non ci arriveremo, ma leggere questa storia, ormai datata e sorpassata delle conoscenze scientifiche attuali, fa immedesimare in una dimensione che spaventa, che sembra ancora oggi verosimile. Dover immaginare di lasciare la nostra casa, il nostro mondo perché non è possibile più viverci fa riflettere su quello che stiamo facendo, o non stiamo facendo, perché questa prospettiva non si avveri mai.
venerdì 18 settembre 2015
Prof. con cosa iniziamo quest'anno?
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| Il primo brainstormig di quest'anno fatto con gli alunni |
Quest'anno scelgo di iniziare l'anno scolastico con i miei alunni con l'Educazione Ambientale. Subito, senza aspettare, come se non ci fossero altre cose più importanti da imparare. Chi può decidere cosa si deve imparare prima e cosa dopo? Cosa può essere più importante che amare e rispettare il luogo in cui viviamo? Da questo seguono tutti gli altri interessanti argomenti cui un corso di studi può dedicare mesi, anni.
Per conto di Enaip Cantù
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